Vita e Mare

Tecniche di Pesca

Le tecniche di pesca possono variare a seconda dell’imbarcazione di cui si dispone, che essa sia adatta o meno alla pesca per  alti o medi fondali, e non solo.

Ciò che influisce maggiormente è il clima delle ore durante le quali si pratica la pesca, il luogo e soprattutto l’esca che viene scelta. Ogni tipo di pesce predilige diversi tipi di esche. 

Per ogni tecnica, anche quella che alla lettura può sembrare semplice, esistono trucchi e condizioni che i pescatori conoscono bene: da queste può dipendere  la riuscita dell’ operato di un’intera giornata di pesca.

 

Le tecniche di cattura utilizzate maggiormente a bordo della Nuova Antonina sono tre:

La Pesca a Bolentino, che si può praticare sia a pochi metri dalla costa fino ad alti fondali, e può essere praticata anche da inesperti nel settore, sotto controllo di pescatori professionisti e con l’aiuto di ecoscandaglio e carta nautica, due oggetti insostituibili anche per professionisti.

L'ecoscandaglio stabilisce la posizione del corpo sommerso trasmettendo vibrazioni, che ritornano all'apparecchio dopo aver colpito l'oggetto.

La Pesca a Palamito, è un tipo di pesca molto dura che mette alla prova soprattutto la forza fisica del pescatore o di chi si troverà ad affrontare questo tipo d’esperienza. È una  tecnica difficile ma contrariamente a ciò che si possa pensare, è molto praticata sia da pescatori professionisti che non; non prevede l’utilizzo di canne e mulinelli ma tutte le esche vengono infilate negli ami che a loro volta saranno collegati ad un’unica lenza madre. La lenza madre dovrà essere calata in mare e poi recuperata dopo svariato tempo, con tutte le prede.
 

La Pesca con Nasse. Le nasse sono delle vere e proprie trappole, costruite con lenza, vimini o altri materiali, a discrezione del pescatore. Vengo calate in zone studiate ricche di pesci o crostacei molto pregiati. La parte inferiore della nasse ha una forma a “becco di flauto” che permette la facile entrata della preda e un’uscita quasi impossibile. La preda rimane incastrata all’interno della nassa, attirata dalla presenza di esca. La nassa viene depositata nel fondale marino e salpate dopo alcune ore con le prede rimaste in trappola.